Nell’anno 1564 la bolla di Pio IV approva gli Statuti della Confraternita. I fondatori furono dodici «Gentil Uomini timorati di Dio» della nobiltà romana che vollero «promuovere il culto divino e di provocare dalla carità cristiana delle elemosine onde col loro cumulo soccorrere gli infermi miserabili e specialmente i poveri di civil condizione a cui è vergognoso il mendicare». Papa Sisto V, che era stato uno dei fautori e promotori dell’iniziativa, elevò questa Compagnia al grado di Arciconfraternita nel 1586 senza obblighi di vesti particolari.
All’inizio la sede fu la stessa basilica dei Ss. XII Apostoli, ma poi nel 1635, sotto Urbano VIII, fu spostata al luogo «incontro al Palazzo Lanti», ovvero nella Piazza dei Caprettari, dove ancora oggi opera secondo i dettami dei suoi statuti e per la buona volontà di nobiluomini che dedicano la loro opera alla sua amministrazione.
Un altro aspetto che forse è il meno conosciuto ma era uno fra i più utili ed importanti, era l’istituzione, sempre nel ‘500, di una «spezieria», ovvero farmacia che si trovava presso la chiesa di sant’Eustachio, a pochi metri dalla sede dell’Arciconfraternita dei Ss. XII Apostoli che l’amministrava. Questa spezieria godeva di sovvenzioni e aiuti da parte di benefattori come cardinali e personaggi importanti di Roma, si legge, ad esempio, nei libri mastri del card. Pietro Aldobrandini (1571-1621) ed è comune ritrovare queste elargizioni nei conti delle amministrazioni private. Ad essa ricorrevano i poveri. Al contrario, chi era benestante o ricco aveva la propria spezieria in casa dove le medicine venivano preparate dal «chimico» di fiducia, che altri non era che l’alchimista che affiancava il medico che era solo un teorico della medicina naturale.
Infatti chi interveniva con gli strumenti chirurgici era il «cerusico» che spesso faceva anche il barbiere, abile con le lame e rasoi.
Per quanto riguarda l’Arciconfraternita, in passato, grazie al legato Giannotti, esisteva anche un edificio con case destinate alle vedove, altra categoria inclusa da tante opere benefiche dal ‘500 in poi. Le vedove spesso non riuscivano a recuperare la loro dote e finivano in disgrazia senza saper più dove andare e come mantenersi. Queste associazioni garantivano un tetto e una vita decorosa e l’Arciconfraternita dei Ss. XII Apostoli era fra queste, avendo quella tutela prevista dallo Statuto.
Ad inizio del 1800 l’Arciconfraternita cambia il nome in Società ma mantiene immutati mandato e opere.
Nel dicembre 2025 la società dei Ss. XII Apostoli diviene Fondazione ed è ufficialmente iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). Mantenendo lo storico impegno verso poveri, ammalati e anziani, la Fondazione oggi rivolge il suo sguardo anche ai giovani over 18 che vengono da condizione di disagio, sono privi di reti familiari o in uscita dal percorso penale, lavorando in sinergia con le equipe educative che li hanno precedentemente accolti e ne hanno accompagnato gli step di crescita.
Puntiamo ad aiutare ragazze/i nel loro progetto di vita, fornendo sostegno e relazione, nel pieno rispetto della loro identità e delle loro aspirazioni.
Mantiene immutati mandato e opere.
Iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS)