Roma, settembre 2026 — C’è chi con la pizza impasta farina e acqua, e chi, come il maestro pizzaiolo Vincenzo Cordella, vi unisce ingredienti ben più preziosi: dignità, futuro e una seconda possibilità. È con immensa gioia ed orgoglio che la Fondazione dei Santi XII Apostoli celebra un riconoscimento straordinario: a Vincenzo Cordella, anima della pizzeria Santa Rita a Roma, è stato ufficialmente conferito il prestigioso Premio per la Responsabilità Sociale “Amato Lamberti” 2026 per la categoria Impresa.
Questo riconoscimento, tra i più autorevoli nel panorama dell’impegno civile e della promozione della legalità, testimonia il valore assoluto di una storia d’impresa che sa farsi comunità.
Le motivazioni del premio: l’impresa come spazio di riscatto
La giuria del Premio “Amato Lamberti” ha voluto premiare l’impegno costante e concreto di Cordella nel trasformare il lavoro nella ristorazione in un ponte verso un futuro migliore per tanti giovani in condizione di fragilità. Nello specifico, il premio è stato assegnato sulla base di tre pilastri fondamentali:
Un modello di inserimento lavorativo virtuoso: Presso la pizzeria Santa Rita a Roma, Cordella non si è limitato a creare un’attività di successo, ma ha dato vita a un’impresa sociale di fatto. La sua struttura offre reali opportunità occupazionali e percorsi di reinserimento a ragazzi che provengono da contesti marginali, complessi o dal circuito della giustizia minorile.
Il valore umano dell’esperienza personale: Il premio rende omaggio alla profonda coerenza della storia di Vincenzo. Ex ragazzo del carcere minorile di Napoli, Cordella ha ritrovato la propria strada grazie all’aiuto dell’Associazione Scugnizzi e del presidente Antonio Franco. Oggi, riproponendo nel proprio locale lo stesso modello di accoglienza e fiducia che ha salvato la sua vita, restituisce alla società il bene ricevuto, trasformandosi da allievo a maestro e guida.
Il lavoro come “porta aperta”: La giuria ha inteso premiare un imprenditore che guarda oltre il semplice profitto economico. La sua azienda rappresenta un faro nel tessuto urbano e sociale di Roma, dimostrando concretamente che la ristorazione e l’imprenditoria possono diventare motori d’inclusione, solidarietà e coesione sociale.
Dalle aule di formazione al premio: l’impegno con la Fondazione dei Santi XII Apostoli
Per noi della Fondazione dei Santi XII Apostoli, questo premio rappresenta la naturale coronazione di un cammino condiviso. Soltanto pochi mesi fa, con il progetto “Finché c’è pizza… c’è speranza! Roma”, abbiamo avuto l’onore di collaborare fianco a fianco con Vincenzo Cordella, donando il forno professionale con cui i ragazzi dell’USSM (Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni) di Roma hanno appreso i segreti dell’arte bianca.
Abbiamo visto da vicino la passione, la pazienza e l’umanità con cui Vincenzo si mette al servizio dei più giovani. Non solo insegnando a stendere un impasto o a gestire la cottura, ma trasmettendo il valore del rispetto, del lavoro di squadra e della fiducia in se stessi.
Un augurio per il futuro
Come Fondazione, rinnoviamo i nostri più sentiti rallegramenti a Vincenzo Cordella per questo traguardo straordinario, che onora la sua storia e dona lustro a tutta la rete di solidarietà che in questi anni ha creduto nel valore del riscatto sociale — dall’Associazione Scugnizzi all’Associazione Arpjtetto Roma, fino alle istituzioni coinvolte, in particolare alla Direzione e agli operatori dell’ Ussm (Uffici di servizio sociale per i minorenni) con particolare riferimento a Simona Sprovieri.
Il Premio “Amato Lamberti” 2026 ci ricorda che il cambiamento reale parte dalle azioni quotidiane e dal coraggio di aprire le porte a chi ne ha più bisogno. A Vincenzo va il nostro grazie più profondo: perché con il suo esempio continua a dimostrare a tutti noi che, finché c’è passione, lavoro e solidarietà… finché c’è pizza, c’è davvero speranza!


